Riemergo da una settimana passata a letto con la febbre, alta come non lo era mai stata da non ricordo nemmeno quando. Una settimana in cui il meteo batavo è stato insolitamente radioso e soleggiato, come non ho mancato di ammirare con una certa frustrazione da dietro i vetri della mia camera, che richiedono urgentemente pulizia. Domani ritorno al lavoro, e sono un po' agitato, come al primo giorno di scuola. Per la verità non mi ricordo quanto ero agitato al primo giorno di scuola, mi ricordo del mio zainetto preparato coscienziosamente la sera prima, mi ricordo tutti noi bambini della prima riuniti nell'atrio a piano terra, e mi ricordo il Maestro che ci accompagnava su per le scale camminando all'indietro per tenerci d'occhio, una cosa che solo lui sapeva fare, salire le scale all'indietro. Chissà, forse anche lui era emozionato quel giorno, in cui ricominciava da capo.
Ho passato questi giorni leggendo, guardando serie tv sul computer, riflettendo sulla musica di Springsteen, annaffiando le piante e cucinando. In particolare gli ultimi due-tre giorni, abbastanza in salute per andare in giro per casa ma non abbastanza entusiasta per andare fuori, non ho fatto altro che cucinare. Ho il freezer pieno di parmigiana di melanzane. Poi non faccio altro che bere spremute di arancia e limone, che la mamma dice che ho bisogno di vitamine per riprendermi. Io a vederle ste arance forse le vitamine dovrei dargliele io, però vai tu a sapere, son lì che ne spremo una dopo l'altra. Poi ho fatto del tiramisù e una crostata da portare domani in ufficio, com'è usanza fare per il proprio compleanno. Cioè l'usanza non sono il tiramisù e la crostata, l'usanza è portare dei dolci in dipartimento in occasione di compleanni, articoli accettati, matrimoni. Per il matrimonio ancora non ho pensato niente, perciò mi sono concentrato più che altro sul compleanno.
Il tiramisù l'ho fatto stamattina, sperando che un giorno in frigo l'indurisca abbastanza da fargli sopportare il viaggio fino a Nijmegen. La crostata boh. Spero che la frutta non scurisca troppo. Avevo fatto anche della gelatina con la maizena per coprire, ma quando ho visto la torta fatta e l'aspetto della gelatina non ho avuto cuore di versarcela sopra e ho lasciato perdere.
Ho fatto una foto, che è qui sopra.
A proposito delle altre attività di questi giorni scriverò un'altra volta.
| La crostata di kiwi e fragole. Una lettrice attenta non mancherà di notare la crema pasticcera fatta con la sua indispensabile ricetta. |
Il tiramisù l'ho fatto stamattina, sperando che un giorno in frigo l'indurisca abbastanza da fargli sopportare il viaggio fino a Nijmegen. La crostata boh. Spero che la frutta non scurisca troppo. Avevo fatto anche della gelatina con la maizena per coprire, ma quando ho visto la torta fatta e l'aspetto della gelatina non ho avuto cuore di versarcela sopra e ho lasciato perdere.
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A proposito delle altre attività di questi giorni scriverò un'altra volta.
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