giovedì 6 giugno 2013

Pensieri aeroportuali

Questi sono pensieri che mi ero annotato l'altro giorno a Treviso, aspettando il mio aereo.


A Treviso, il personale addetto agli annunci ha rinunciato all'italiano.
Annuncio 1: "Il possessore di una mercedes targata **** è pregato di rimuoverla immediatamente, pena la rimozione". Si dovrà ben possedere un'auto per esserne il proprietario, ma si poteva pur fare qualcosa di meglio. La storia della rimozione poi non l'ho seguita bene.
Annuncio 2: "I passeggeri del volo ***** con bambini inferiori ai due anni sono pregati di recarsi all'uscita 4". Avesse vinto il nazifascismo non avremmo più il problema dei bambini inferiori. Poveri bambini inferiori.

Sullo schermo delle notizie dicono "Ghedini in aula attacca i giudici: sono prevenuti e vicini ai PM". Mettiamo anche che abbia ragione. Mettiamo che il suo cliente non abbia mai parlato di giudici politicizzati, metastasi della democrazia, mentalmente deviati, geneticamente diversi dal resto della razza umana, che non abbia organizzato manifestazioni contro i magistrati fuori e dentro il tribunale. Mettiamo pure. Rimane poco geniale come strategia difensiva quella di rendersi i giudici del processo corrente ancora più amici con una bella arringa denigratoria. L'apprezzeranno di certo.

Ho visto un ragazzo con una quantità immane di capelli rasta raccolti a crocchia sulla testa. Tanti che ci si poteva nascondere dentro qualcosa e passare i controlli. Il detector suona, loro ti perquisiscono, non trovano niente, fatto. Tanto semplice che mi pare incredibile che non ci abbia mai provato nessuno.

È pieno di Ucraini che aspettano il volo per Kiev, in ritardo di cinque ore. Non si comportano tanto bene. Occupano tutti i sedili con le loro valigie, la gente non sa dove sedersi, chiede se il posto è libero e loro dicono di no. Le badanti di mia nonna secondo me li avrebbero fatti rigare dritto ad ombrellate. Il meccanismo si è rotto quando un vecchietto olandese ha chiesto se i posti erano occupati, e loro hanno continuato a dire no. Il vecchietto e sua moglie erano esterrefatti, ma la loro indignazione ha prevalso sulla paura di essere picchiati da quei tizi grossi come cinghiali, ed eguale propensione al dialogo, e alla fine si sono seduti lo stesso. Pur essendo Olandesi avevano dimensioni normali. Rispetto.

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