lunedì 12 agosto 2013

I successivi quattro passi.

Il secondo giorno siamo saliti in cima al Lasörling, austero Tremila che domina la valle con panorama sulle maggiori cime della regione, dall'Hochgall al Groß Venediger al Groß Glockner, dove (intendo sul Lasörling, non sul Groß Glockner) abbiamo incontrato la padrona della Gasthof Waldruhe, il porto al quale abbiamo finito per approdare quasi sempre, ora l'uno ora l'altro, negli ultimi sedici anni.
Da lí, 900 metri di vertiginosa discesa nella Michltal, poi salita verticale fino al passo qualche cosa, poi discesa a Kleinbachboden, poi salita alla Rote Lenke e infine discesa al Neue Reichemberger Hütte. Dove ci hanno atteso acqua fredda per lavarsi, Kaiserschmarren, una rumorosa comitiva di Romani che era riuscita a perdersi su un sentiero per autotreni senza bivi, un gruppetto di signore tirolesi che cantavano canzoni da rifugio, incuriosite dal fatto che, benché Italiani, parlassimo tedesco e non avessi nulla da spartire con la suddetta rumorosa comitiva.

Il possente Hochgall

La Rötspitze

Quirl, Malham, Drei Herren Spitzen, Symoni Spitzen

La croce di vetta del Lasörling e, alle spalle, il ghiacciaio del Groß Venediger

La cima fraterna del Groß Venediger

Verso valle, e, lontano, il Groß Glockner

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