Caro Gesu` Bambino,
e` il 25 agosto e qui si sente gia` odore di inverno, percio` ti scrivo con un certo anticipo sulla data usuale per chiederti un regalo preventivo, e in cambio rinuncio a tutti quelli, conto che fossero molti e bellissimi, che avevi intenzione di recapitarmi al tuo compleanno.
Il regalo che ti chiedo e` uno, ma puo` assumere varie forme che qui elenchero`, lasciando al tuo gusto e alla tua saggezza di scegliere quella che ritieni migliore.
Una premessa. Quando, molti anni fa, gli uomini vollero costruire una torre altissima per farsi uguali a Dio, il tuo Babbo li` puni` facendo si` che parlassero molte lingue diverse e non si capissero piu` l'un l'altro. Una di quelle lingue e` l'italiano, ed io sono certo che, pur nella sua infinita saggezza e preveggenza, nemmeno il Babbo immaginasse che un giorno qualcuno avrebbe usato l'italiano per dire "agibilita` politica", ne` che capisca ora cosa significhi. Ecco, il regalo che ti chiedo ha a che fare con questo.
Fa che scompaia il tempo che separa l'oggi dall'istante in cui la Giunta del Senato deliberera` sul futuro del borghese piccolo piccolo, oppure mozza le dita a chiunque scrive, scrivera` o abbia scritto sull'argomento in questi giorni, rendi muto chi ne parla, oppure fa che l'Italia vinca il Mondiale oggi stesso, fa che una nave aliena plani su Firenze ed E.T. vada a visitare il campanile di Giotto, fa che da San Marco sparino delle bordate sulle navi da crocera che passano per il canale della Giudecca, fa che l'Etna erutti cioccolato fondente rilanciando l'industria dolciaria catanese, fa qualunque cosa ritieni opportuno, ma ti prego, fa che si parli d'altro e non di Berlusconi, che non se ne puo` piu` e non interessa niente a nessuno, nemmeno a lui. E, gia` che ci sei, se puoi, fa che colui che per primo ha parlato di agibilita` politica sia perseguitato a vita dal cagotto.
Grazie di cuore.
e` il 25 agosto e qui si sente gia` odore di inverno, percio` ti scrivo con un certo anticipo sulla data usuale per chiederti un regalo preventivo, e in cambio rinuncio a tutti quelli, conto che fossero molti e bellissimi, che avevi intenzione di recapitarmi al tuo compleanno.
Il regalo che ti chiedo e` uno, ma puo` assumere varie forme che qui elenchero`, lasciando al tuo gusto e alla tua saggezza di scegliere quella che ritieni migliore.
Una premessa. Quando, molti anni fa, gli uomini vollero costruire una torre altissima per farsi uguali a Dio, il tuo Babbo li` puni` facendo si` che parlassero molte lingue diverse e non si capissero piu` l'un l'altro. Una di quelle lingue e` l'italiano, ed io sono certo che, pur nella sua infinita saggezza e preveggenza, nemmeno il Babbo immaginasse che un giorno qualcuno avrebbe usato l'italiano per dire "agibilita` politica", ne` che capisca ora cosa significhi. Ecco, il regalo che ti chiedo ha a che fare con questo.
Fa che scompaia il tempo che separa l'oggi dall'istante in cui la Giunta del Senato deliberera` sul futuro del borghese piccolo piccolo, oppure mozza le dita a chiunque scrive, scrivera` o abbia scritto sull'argomento in questi giorni, rendi muto chi ne parla, oppure fa che l'Italia vinca il Mondiale oggi stesso, fa che una nave aliena plani su Firenze ed E.T. vada a visitare il campanile di Giotto, fa che da San Marco sparino delle bordate sulle navi da crocera che passano per il canale della Giudecca, fa che l'Etna erutti cioccolato fondente rilanciando l'industria dolciaria catanese, fa qualunque cosa ritieni opportuno, ma ti prego, fa che si parli d'altro e non di Berlusconi, che non se ne puo` piu` e non interessa niente a nessuno, nemmeno a lui. E, gia` che ci sei, se puoi, fa che colui che per primo ha parlato di agibilita` politica sia perseguitato a vita dal cagotto.
Grazie di cuore.
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