lunedì 12 dicembre 2011

Heidelberg, un anno dopo (II)

Sabato.
- Incontriamo Gise, andiamo a spasso per la città, andiamo in birreria a pranzare e ne usciamo chi alle sei di sera chi più tardi ancora.
- Nel frattempo arrivano, da varie città europee, anche Fiocco, Mino, Las, Eugi, Mich e il Pressa.
- Vedendoci arrivare alla festa, la sera, alcuni dei presenti chiedono allarmati: «Ma sono quelli dell'anno scorso?».
E' bello lasciare un ricordo nelle persone.
- L'allarme è ben presto giustificato da Las, che come di consueto inizia a ballare ogni ragazza gli capiti a tiro. Gli accademici della Crusca potrebbero a questo punto obiettare che ballare è un verbo transitivo soltanto nel caso in cui l'oggetto sia un tipo specifico di danza (il tango, il twist, ecc.). Tuttavia, quando il soggetto di tale ballare è Las, la lingua italiana prevede un'estensione ulteriore. In quanto chi balla con Las, in realtà, è ballato da Las. Tra l'altro lui è molto bravo, molto veloce, e ha decisamente troppa energia per ogni altro essere umano che io conosca. Perciò chi non è abituato può spaventarsi, e infatti si crea un vuoto intorno a lui, e a noi che balliamo con lui o da lui.
- La festa prosegue divertente, l'alcol fluisce generoso nelle fauci degli astanti, dettaglio questo che nel corso della serata assumerà un certo rilievo.
- Tre del mattino (circa): alcuni di noi si avviano verso l'ostello.
- Il piano di Mene e Lurpi di rimanere a dormire nel luogo della festa dopo che tutti i partecipanti se ne siano andati falllisce, e i due sono costretti a ripiegare nuovamente sull'ostello.
- Lurpi può dormire sul letto di Guf, in quanto Guf trascorre la notte con una delle invitate, bionda e a detta di più carina. Il Mene, nella circostanza meno fortunato di entrambi, dorme per terra in sacco a pelo.

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