mercoledì 14 dicembre 2011

Heidelberg, un anno dopo: il carteggio ufficiale.

Ricopio alcune mail inviate al rientro dal viaggio ad Heidelberg da Mene, Guf e me medesimo.
L'oggetto della discussione, una serie di equivoci generatasi la mattina di domenica post party.
In sintesi gli eventi: Guf, avendo dormito fuori dall'ostello, non avendo idea di dove si trovi e di dove si trovi l'ostello medesimo ed essendo infortunato, necessita aiuto per raggiungerlo, recuperare i suoi averi e quindi ripartire con noi. Sfortunatamente per lui, incapperà in una serie di persone poco collaborative e di eventi a dir poco sorprendenti, tra cui la misteriosa sparizione e miracolosa riapparazione di uno del gruppo, Giambo. Parola ai protagonisti.

Mail di Guf.
ok, punto per punto:
taxi per fare 200 metri: io non avevo idea di dove fossi, la mia ospite come tempi a piedi mi ha dato casa di gisy mezzora, ostello INGESTIBILE.
telefonata con tassista iroso: a parte che era hitler redivivo, baffi inclusi, ha letto solo parte dell'indirizzo sul sms che beppe mi ha mandato, da cui il viaggio a vuoto (e i dieci euro per 200metri di percorso netto)
giambo where art thou: nel frattempo avevo telefonato a Las per dirgli del mio imminente arrivo, essendo sprovvisto di chiave. niente risposta, ma poco dopo mi è giunto un sms che così recitava "ohi. io e due cadaveri siamo ancora in ostello in piena nanna. Siamo i soli tre: io, urpi e un terzo". Giunto là convinto dell'assenza di Giambo e vedendo un mucchio informe di lenzuola sul letto del Nostro, culminanti con dei capelli irriconoscibili, non mi sono più posto il problema, fino a che abbiamo trovato ai piedi del letto del Pressa (su cui dormiva Las: perchè?) tutti i vestiti di Giambo, nonchè il suo portafogli nell'armadietto di Las. Al che ho chiesto al colto veneziano "Las, ma Giambo dove cazzo ha dormito?" senza avere risposta certa. Solo in quel momento è entrata la tipa dell'ostello che ci ha intimato di levarci dal cazzo ed ha svegliato l'arruffato ed irriconoscibile sconosciuto, che giustappunto era Giambo.
ok stirarmi una coscia per fare il ballerino fico senza averne tuttavia i mezzi, ma del tutto rincoglionito no dei.


Mail di me medesimo.
Per chi non c'era, Beppe potresti raccontare la dinamica degli eventi dal nostro punto di vista?
Credo si apprezzerebbe di piu` l'ironia della situazione.
Per quanto sia gia` abbastanza apprezzabile il fatto che tre persone, tra le quali una che ha condiviso la stanza con Giambo per cinque anni di vita, abbiano constatato di avere in camera con loro:
1- tutti i vestiti di Giambo,
2- il portafoglio di Giambo,
3- la valigia di Giambo,
4- le scarpe di Giambo
5- e una persona castana completamente avvolta nelle coperte,
e pur tuttavia non abbiano pensato di chiedersi se quella persona fosse Giambo, ma abbiano ritenuto meglio chiedere consiglio, conforto e istruzioni al Mene, il quale nel frattempo era a fare colanzo con Gise e tutti gli altri dall'altra parte di Heidelberg.


Mail di Mene.

Beh dal nostro punto di vista la situazione era la seguente:

Verso le 6 e passa io Urpi Las e Giambo rientriamo in ostello (essenzialmente perche' Gise decide che in un dipartimento di fisica si puo' vomitare un po' ovunque ma assolutamente NON dormire su una poltrona).
Guf non c'e quindi Urpi ne occupa il letto. Giambo e Las infieriscono sul Pressa lanciandogli addosso in successione tutti gli abiti di Giambo (per quanto la mattina dopo Las non sappia spiegare perche' tutti i vestiti si trovassero ai piedi del letto del Pressa, scarpe comprese).
Le successive due ore passano tranquillamente tra le risate di Giambo e Las, il basso continuo della laringe di Fiocco e delle svise niente male di quella del Pressa. Urpi, almeno per quel che riesco a capire decede quasi istantaneamente.

Alle 9.30 Carlo attiva i vivi. Chi ha pagato l'ostello fa colazione mentre io scappo dall'ostello prima che la mia presenza dia nell'occhio. A questo punto i vivi si spostano in centro per fare colazione cercando di evitare la Früstückhandlungoberflächlichkeit, che e' sempre in agguato in paesi cosi' poco edonisti come la germania. Uno scarpone rimane in ostello per tenere aperta la porta della stanza 27 in modo che Guf, che ha dormito fuori, possa rientrare in ostello a recuperare la sua roba e raggiungere poi noialtri se non vuole perdere il passaggio fino in aeroporto.

Guf viene avvisato che si partira' dalla citta' alle 12.30 e che abbiamo abbandonato l'ostello. A questo punto una serie di messaggi insensati raggiunge il mio cellulare. Prima vengo informato che Guf e' zoppo e ci chiede se gli prepariamo noi lo zaino raccattando la sua roba di qua e di la'. Fanculo dei, prova a sentire Las e comunque fatti trovare da Gise alle 12 o in ostello alle 12.30. Guf propone che andiamo a prenderlo. Fanculo dei.
Notare che Guf non ha la minima idea di dove egli sia essendo uscito zoppicando dalla festa a tarda notte, inoltre la sua ospite non sa dove si trovi l'ostello in cui si trovano gli altri.
Gli sms diventano sempre piu' frequenti e allarmanti. In uno Guf minaccia di ammazzarsi, ma visto che lo fa ogni giorno da quando viviamo insieme lo ignoro. Poi mi chiede il numero di Las, quello del taxi, l'indirizzo dell'ostello e quello di Gise. Eseguo.
Lui chiama Las (che per qualche ragione e' sceso dal suo letto e ha occupato quello del Pressa, mi piacerebbe tanto scoprire la dinamica di questo punto), e ottiene le informazioni distorte che vi ha gia' riportato sulla presenza di un fantomatico "terzo" individuo nella stanza. poi mi riscrive per chiedermi il numero del taxi che gli ho gia' dato. Poi mi scrive che e' un leso.

Le portate della colazione cominciano ad arrivare. Guf mi comunica che non c'e' nessun ostello dove io gli ho detto di andare (e' vero che bisogna cercare dentro il LIDL pero' l'ostello c'e'), segue conversazione tra il tassista e Mariogennaro. Segue riconoscimento che Guf ha preso il taxi per attraversare la strada come Pozzetto ne "il ragazzo di campagna".

Sembra fatta. Ma guf mi scrive per chiedermi se per caso Giambo se n'e' andato via lasciando in ostello scarpe, pantaloni e maglia. Risate. Decido di chiamare il guf per dirgli di controllare se giambo ha lasciato anche il suo corpo in ostello, magari sul suo letto, contestualmente per invitarlo a far sloggiare tutti quanti. Guf mi anticipa e mi dice che ha trovato il giambo sotto le coperte nel suo letto.

Era inevitabile pensare che il guf fosse un demente.

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