venerdì 30 dicembre 2011

La sposa indiana.

Per noi occidentali il matrimonio indiano musulmano è qualcosa di decisamente esotico.
Non solo perché è combinato, fatto questo che già di per sé ci sembra strano, se non addirittura retrogrado. Il matrimonio di Asma e Hashim si è svolto così.
Gli invitati si sono radunati in un enorme padiglione (ma all'aperto, non so come chiamarlo) suddiviso in due parti: una per gli uomini, l'altra per le donne, che stanno divisi perché, come mi ha spiegato uno degli invitati, gli Indiani ritengono che gli uomini si trovino più a loro agio tra loro e lo stesso per le donne. I lettori più attenti ricorderanno che la spedizione degli "amici occidentali" era composta da tre membri, due donne e un uomo, e pertanto l'uomo, che poi sarei io, si è ritrovato ad affrontare da solo la serata, con tutte le sventure intestinali che ne sono conseguite.
Comunque sia, questo è il costume e non v'è modo di sottrarvici.
In entrambe le parti del padiglione sono serviti dei cibi, e le persone non fanno altro che chiacchierare e mangiare, da un lato discutendo d'affari, dall'altro di matrimoni passato e possibilità future. All'effettiva cerimonia del matrimonio è dedicata un'attenzione minima, ed è perciò estremamente facile perdersela. Per fortuna, a me non è capitato ma anzi ho assistito dalla prima fila. Ciò che succede è che l'imam arriva e va dalla sposa, le chiede nome, cognome e generalità, chiede conferma della sua volontà di sposarsi e fa firmare un registro a lei e a qualche testimone (a questa parte della cerimonia ovviamente non ho assistito, in quanto ero nel lato maschile). Successivamente, l'imam viene dallo sposo, si ripetono queste formalità e infine tutti i presenti recitano una preghiera. E questo è tutto. Il fatto che l'imam si rechi prima dalla donna e poi dall'uomo non è una gentilezza: è solo che l'uomo ha diritto all'ultima parola, riservandosi all'ultimo la possibilità di rifiutare il matrimonio. Conclusa la cerimonia, lo sposo si può recare dal lato femminile, ma non per incontrare la sposa bensì per ricevere l'omaggio e i doni dalle donne della famiglia della sposa. I due coniugi non si incontrano per tutta la sera, e quando finalmente lo fanno, perché il marito accompagna la moglie nella propria casa, la donna è completamente avvolta da un velo nero che lascia visibili soltanto gli occhi.
Ulteriore stranezza concerne l'abbigliamento: mentre le donne indossano i loro meravigliosi e coloratissimi vestiti, i bracciali e le collane, il trucco delle occasioni più importanti, gli uomini considerano elegante vestirsi all'occidentale, quindi jeans e maglietta degli AC/DC è quasi il non plus ultra. Cosicché l'unica persona di sesso maschile, eccezion fatta per lo sposo, ad indossare un abito tradizionale indiano era anche l'unica persona a non essere indiana. Con suo grande imbarazzo.

1 commento:

  1. stanotte ho sognato che satishsatish si sposava in india e quindi andavamo al suo matrimonio indiano. stavolta però induista!
    se il sogno si avvera e ci andremo.. sai già come vestirti!!!
    maglietta di Bruce!

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