Non credo che Cayo legga questo blog, ma questo spot è comunque dedicato a lui.
Voce: Prima dell'alba, preparavamo il campo per la colazione e il nostro bagaglio per l'imminente partenza.
Scena: Nella luce diafana del mattino che inizia pigramente a scacciare le tenebre della notte, ci muoviamo sonnolenti ma sicuri. Il chiaroscuro dei nostri volti rivela serena determinazione.
Voce:D'improvviso, mi ricordai del bidone della spazzatura indifferenziata: dovevamo assolutamente portarlo fuori dalla porta affinché fosse raccolto dagli addetti municipali.
Scena: Indichiamo eloquentemente il bidone, nel caso uno di noi si fosse scordato che ne teniamo uno in giardinetto, alto un metro e trenta. Lo solleviamo ed iniziamo a trasportarlo. Persistiamo nella nostra determinata serenità.
Voce:d'un tratto, scorgemmo il lampeggiante giallo del camion di raccolta: era in rapido avvicinamento. Non c'era tempo da perdere. Quella sarebbe stata la nostra unica occasione.
Scena: Con i volti tesi per la determinazione attraversiamo il soggiorno, apriamo la porta sulle scale, travolgiamo Sara, poi apriamo quella dell'atrio d'ingresso, poi la porta di casa e infine fuori, in strada, appoggiamo il bidone della spazzatura sul marciapiede proprio un attimo prima dell'arrivo del camion, che entra nell'inquadratura leggermente sfocato e in una nuvola di vapore come un treno degli anni Trenta, e i capelli del netturbino che si scompigliano al rallentatore.
Nei volti segnati dallo sforzo si colgono fieri gli sguardi carichi di consapevolezza.
Voce: Sembrava impossibile, ma ce l'avevamo fatta. Non ci siamo mai sentiti così amici.
Scena: Immagine che sfuma mentre noi ci diamo virili pacche sulle spalle cariche d'affetto e ci abbracciamo con sobria soddisfazione per il compimento dell'impresa, mentre i giochi di ombre sui nostri volti nuovamente in chiaroscuro rivelano orgoglio per il successo ottenuto ma allo stesso tempo la saggezza di chi ha appreso sulla propria pelle che nella vita tutto dev'essere conquistato con il sudore della fronte, e tuttavia chi è capace di rimboccarsi le maniche alla lunga è ricompensato.
Musica: Paaammm pam pam pampammmm.
Fine.
Aggiungerei anche che sui volti si vedono scavati i segni dell'insonnia, con bottiglie di rhum vuote sullo sfondo.
RispondiEliminanon era fernet? :P
RispondiEliminaPer una volta abbiamo fatto un'eccezione...
EliminaVedo che il blog genera dibattito. Bene bene.
RispondiElimina