Ieri sera ho fatto il budino. Per errore sabato sia io sia Cima abbiamo comprato il latte, quello buono biologico che viene munto dalla mammella direttamente dentro i bottiglioni blu, perciò ci siamo ritrovati con cinque litri di latte in scadenza domani. Da cui la necessità di consumare un bel po' di latte, un litro al giorno. Da cui il tentativo di ieri sera di preparare il budino. Da cui, la seguente lezione di vita: quando provi a fare un dolce, non improvvisare le dosi. Altrimenti potresti trovarti con mezzo litro di mattone semisolido alla farina, assolutamente immangiabile, e con una pressoché inevitabile indigestione. E, peggio ancora, con la bruciante umiliazione per aver fallito miseramente, tradendo le aspettative di tutti, specialmente le tue.
Questa la lezione di vita del martedì, la numero 6 di un'interessante successione di insegnamenti cominciata giovedì scorso due febbraio, primo giorno di lavoro a Nijmegen.
1- Giovedì. Quando sei in dubbio tra prendere il treno prima o il treno dopo per tornare a casa, prendi quello prima. Probabilmente ti sentirai in colpa per aver lavorato meno, ma non rimarrai bloccato quaranta minuti nel freddo di Ede-Wageningen, e se succede, arriverai comunque a casa in tempo per andare al cinema.
2- Venerdì. Quando inizia a nevicare, vai in stazione. La rete di treni neerlandese si bloccherà comunque, ma con un po' di fortuna lo farà appena dopo il tuo passaggio.
3- Sabato. Quando stai facendo la spesa, telefona ai tuoi coinquilini. Eviterai di ritrovarti con cinque litri di latte in frigo.
4- Domenica. Quando il sole tramonta, hai circa quindici minuti. Poi, congeli.
5- Lunedì. Prendere l'autobus per andare in stazione può sembrare una sconfitta, ma quando il termometro è a -14 è una sconfitta indolore.
Le lezioni 1, 2, 3, 6, le ho imparate a mie spese. Per la 4 e la 5, invece, non è stato necessario verificare le conseguenze di un errore. Altrimenti non sarei qui a raccontarlo.
Hai messo un'immagine? Non si vede.
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