Nel Talmud si racconta come in qualsiasi momento della storia dell'umanità ci siano sempre 36 Giusti al mondo. Nessuno sa chi siano, nemmeno loro stessi, ma sanno riconoscere le sofferenze e se ne fanno carico, perché sono nati Giusti e non possono ammettere l'ingiustizia. E' per amor loro che Dio non distrugge il mondo.
Alcune persone sono così, e basta.
Magari qualcuno ricorderà il volontariato in Africa.
Magari qualcuno ricorderà il G8 di Genova che per qualche settimana l'aveva fatta diventare l'eroina d'Italia, la persona che tutti avremmo voluto essere stati in quel momento, il coraggio che tutti vorremmo avere nell'attimo in cui serve. Queste, ed altre, sono cose da ammirare.
Tuttavia dire che la mia ammirazione fosse dovuta solo a questo sarebbe limitante.La persona che ho conosciuto era una mamma e zia di amici d'infanzia, poi ritrovati più tardi lungo la strada, come tante altre. Da piccolo dai del tu a lei come a tutti, poi cresci e cominci a usare il Lei di cortesia, poi ti tratta sempre con familiarità tale che ricominci a usare il tu. Ricordo quando nel loro appartamento di via Franca avevano organizzato una serata per spiegare i quesiti del referendum sulla procreazione assistita, non mettevo piede lì da una decina d'anni ma un posto a sedere e un bicchiere di aranciata me li sono presi come fossi stato di casa. Non ha votato la sua vita al sacrificio, non ha cercato visibilità. Per chi l'ha conosciuta un po' da lontanto, per interposti amici, come me, ha vissuto in maniera assolutamente normale. Ecco. Ha mostrato che non serve essere santi o fanatici allucinati. Si può essere normali, e fare la differenza. Spero di non dimenticarlo. Spero che un po' di quella sua fibra adamantina resti in tutti noi che l'abbiamo incontrata.
Alcune persone sono così, e basta.
Magari qualcuno ricorderà il volontariato in Africa.
Magari qualcuno ricorderà il G8 di Genova che per qualche settimana l'aveva fatta diventare l'eroina d'Italia, la persona che tutti avremmo voluto essere stati in quel momento, il coraggio che tutti vorremmo avere nell'attimo in cui serve. Queste, ed altre, sono cose da ammirare.
Tuttavia dire che la mia ammirazione fosse dovuta solo a questo sarebbe limitante.La persona che ho conosciuto era una mamma e zia di amici d'infanzia, poi ritrovati più tardi lungo la strada, come tante altre. Da piccolo dai del tu a lei come a tutti, poi cresci e cominci a usare il Lei di cortesia, poi ti tratta sempre con familiarità tale che ricominci a usare il tu. Ricordo quando nel loro appartamento di via Franca avevano organizzato una serata per spiegare i quesiti del referendum sulla procreazione assistita, non mettevo piede lì da una decina d'anni ma un posto a sedere e un bicchiere di aranciata me li sono presi come fossi stato di casa. Non ha votato la sua vita al sacrificio, non ha cercato visibilità. Per chi l'ha conosciuta un po' da lontanto, per interposti amici, come me, ha vissuto in maniera assolutamente normale. Ecco. Ha mostrato che non serve essere santi o fanatici allucinati. Si può essere normali, e fare la differenza. Spero di non dimenticarlo. Spero che un po' di quella sua fibra adamantina resti in tutti noi che l'abbiamo incontrata.
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