venerdì 10 febbraio 2012

Libro del mese (VIII)

Il libro del mese è "La mia India" di Paola Pedrini.
L'autrice racconta dei suoi due viaggi in India, il primo nel nord, da sola, il secondo nel sud, accompagnata da un conoscente-amico che è anche il suo istruttore di yoga in Italia. Avevo iniziato a leggere il libro mentre volavo verso Delhi, lo scorso novembre, poi però l'emozione della settimana trascorsa lì era stata troppo forte per continuare ed avevo avuto bisogno di un periodo di stacco, così ho concluso la lettura una decina di giorni fa. L'autrice fa un'esperienza molto diversa dalla mia: innanzitutto ci rimane molto più a lungo, circa due mesi in tutto mi pare, vede molte più cose, vivendo in maniera molto più "avventurosa" di quanto abbiamo fatto noi, viaggiando sui treni notte, dormendo (anche) negli ostelli, interagendo con le persone. Bisogna essere in grado di farlo, per poterlo fare. Oltre a ciò, mi è parso che lei sia un po' una fissata dello yoga e della filosofia orientale, perciò, essendo molto più preparata di quanto lo fossi io sulla lingua, le usanze e la cultura, è andata coscientemente in cerca di tutta una serie di esperienze quasi mistiche e di meditazione che forse avrebbero lasciato me piuttosto indifferente. Due cose ho riconosciuto dell'India vista da me: la prima, è lo sgomento e il dolore di fronte alla miseria, specie nelle città. La seconda è la facilità di movimento che dà l'essere accompagnato da una persona del posto: al di là delle grandi differenze che ci sono tra il nord e il sud di un Paese sterminato come l'India, non ho potuto fare a meno di notare che il primo giro è stato in qualche modo molto più sofferto del secondo, quando (oltre ad avere un po' di esperienza in più sulle spalle, che di certo ha aiutato) l'autrice era accompagnata dal suo insegnante di yoga. A noi era successo lo stesso: quando Satish era con noi tutto era molto più facile, perché, oltre ad essere molto simpatico e di contagiosa allegria, potevamo anche contare sul fatto che avrebbe evitato di farci finire nei guai.

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