mercoledì 7 marzo 2012

Bestiario ferroviario: un abbecedario (II)

L'attesissima seconda parte.

Il mangione. Arriva e sta mangiando delle patatine, si siede e mangia un sandwich, butta via la stagnola ed estrae una mela, getta il torsolo e scarta una merendina, e così via fino a quando non scende, senza mai smettere.
Il naricista. Passa il tempo tirando su con il naso rumorosamente. Complice il clima freddo e umido, è quasi uno sport nazionale.
L'onto. Crede che la brillantina effetto bagnato gli dia il look giovane a cui tutti gli Olandesi aspirano, in realtà ha solo i capelli unti. E nonostante il dopobarba nel quale si è immerso prima di uscire di casa, spesso puzza pure.
Il punk(abbestia). Questo si spiega da sé.
La querula. Assume per lo più la veste di donna anziana. Borbottando si lamenta in genere degli scalini, del caldo, e dell'affollamento. Implacabile, a ragione, impone di tacere alle persone che scambiano due parole sussurrate nel vagone "silence" riservato a chi vorrebbe viaggiare in silenzio. Non ha tuttavia niente da ridire quando a gridare e schiamazzare sono bambini o gruppi numerosi e nerboruti.
Il ridanciano. Si muovono in gruppo, e qualunque cosa venga detta da uno qualunque di loro, tutti ridono fragorosamente, perciò la loro permanenza sul treno è scandita da esplosioni di risate successive ed inarrestabili. Avendo presente quanto è grosso l'Olandese medio e quanto la cassa toracica può fungere da cassa acustica, rendersi conto di quanto siano molesti non è difficile.
Lo studente. Nei Paesi Bassi gli studenti (così come gli anziani sopra i 65 anni) viaggiano gratis, perciò solitamente i treni e i mezzi di trasporto in genere ne sono pieni. Spesso la categoria si mescola con altre, come l'alternativa, il belloccio, l'emo, il mangione, l'onto, il punkabbestia, il ridanciano, eccetera.
La truccata. Al femminile, perché la maggior parte sono donne, ma tristemente gli uomini non sono del tutto esclusi dalla categoria. Spesso approfittano del tempo libero durante il viaggio per estrarre uno specchio dalla borsa e dare una sistemata.
L'urlatore. Essendo incapace di parlare a bassa voce, considera punto d'onore parlare a voce più alta possibile. Spesso si aggira in coppia o in branco, ma non necessariamente: un interlocutore al telefono infatti è più che sufficiente, e in quel caso vale la regola Guareschi che postula la proporzionalità diretta tra il volume della conversazione e la distanza dall'interlocutore. A volte nemmeno essere in un'altra carrozza è bastevole per avere un po' di pace.
La vamp. Categoria spesso associata alla truccata, si distingue associa sempre al trucco un abbigliamento da fatalona in caccia di miliardari. Di solito passa il tempo scosciando pomposamente e strusciando le dita sullo schermo dello smartphone, con evidenti difficoltà perché le unghie lunghe non favoriscono certo l'operazione.
Lo zuzzurellone. Di solito si muovono in gruppo, spesso misto, e passano il tempo giocando a carte, mandandosi messaggi gli uni con gli altri da un sedile all'altro, si chiamano, si gridano, ridono, bevono, tirano sul col naso e si intrattengono in ogni modo possibile. E sì, va da sé che nel 99% dei casi sono studenti.

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