Sono ufficialmente entrato nella seconda metà del mio dottorato.
Vaccabò, se è volato il tempo.
Forse questo è il momento di fare un primo bilancio dell'esperienza, una specie di pagella di primo quadrimestre. Però non saprei da che parte cominciare, perciò lascio perdere.
Certo Utrecht è stato un bell'ambiente dove cominciare, tranquillo e protettivo in un certo senso. Non fosse stato per il finale, ne avrei avuto solo bei ricordi. Pazienza.
Ora è da un mese che lavoro a Nijmegen, e l'inizio avrebbe difficilmente potuto essere migliore. Tutti qui sono stati veramente gentili e cordiali con noi nuovi arrivati, facendoci sentire immediatamente benvoluti e a casa. L'atmosfera è buona: è familiare come lo era a Utrecht, ma allo stesso tempo ci sono molti stimoli a darsi da fare, cosa che in effetti prima mancava un po', forse perché all'inizio mi considerav(an)o arrivato da poco e poi, quando non lo si poteva fare più, era sopraggiunto un clima da sbaraccamento generale.
Questo cambiamento, perciò, è capitato forse nel momento migliore. Quando, dopo quasi due anni di lavoro, ho acquisito quel po' di autonomia e idee che consentono uno sbocco pratico all'entusiasmo del nuovo inizio. Appena incominciato, infatti, avevo molta voglia di fare ma anche poca coscienza di cosa potevo fare e del come farlo. Arrivare a Nijmegen in un gruppo nuovo mi ha scosso dal torpore, risvegliando un entusiasmo che era stato prima narcotizzato dalla routine e poi azzoppato dagli eventi, con una differenza rispetto all'arrivo a Utrecht: questa volta so cosa devo fare: uno studio da concludere che mi sto tirando dietro da fin troppo tempo.
Inoltre l'incontro con persone nuove, e finalmente con qualcun altro ad occuparsi di stelle binarie che non sia il mio capo, mi ha permesso chiacchierate piacevoli e fatto venire qualche nuova idea per il futuro. Insomma, forse per la prima volta sono contento del mio lavoro senza se e senza ma.
Vedremo come andranno i prossimi due anni.
Sarebbe bello riuscire a conservare questo spirito ancora per un po'.
evviva.. giro di boa!
RispondiEliminaCavolo, addirittura contento del tuo lavoro senza se e senza ma! Fantastico.
RispondiElimina-D.