Io non so come faccia Bruce Springsteen ad avere le parole giuste nel momento in cui servono. Pero` le ha. Parla una lingua che non conosco, se la conoscessi starei su un palco anche io. Ma inconsciamente la parlo, altrimenti non si spiega come, d'un tratto, un verso di una canzone ascoltata mille volte mi dica esattamente come mi sento, nell'istante in cui l'ascolto, diretto a me soltanto, significativo in quell'attimo irripetibile per un motivo preciso noto solo a me.
Non so come faccia, ma lo fa.
Lo fa all'improvviso e quando succede e` un infarto.
Non e` facile descriverlo, non credo di averlo mai fatto. Per una sorta di pudore, per non sembrare pazzo, forse solo per incapacita`. Ma oggi ci provo dopo che, mentre lavoravo con un po' di sottofondo nelle cuffie, una Rocky Ground partita senza preavviso dalla playlist mi ha ribaltato dalla sedia. L'avro` ascoltata cento volte (senza esagerare), a Dublino anche dal vivo. Mi ha sempre emozionato, una preghiera laica carica di tensione, come My City of Ruins. Oggi ha colpito qualcosa molto piu` a fondo che mai.
Questo fa Springsteen.
Nei periodi buoni tiene compagnia e fornisce il carburante per vivere spavaldi.
Nei periodi difficili...
Non da` le risposte che uno cerca, quella sarebbe una religione.
Ma fa le domande giuste. Quelle che si affrontano in un luogo dell'anima che lui chiamerebbe il buio ai margini della citta`. Li` seduto, su un muro a secco a lato della strada deserta, stai a guardare le luci lontane e il buio attorno. Se fumi, fumi, altrimenti stai li` e basta, con le tue domande, le tue difficolta`, forse il tuo dolore. In quel luogo di completa solitudine uno sconosciuto compare dal nulla e ripete ad alta voce le domande che erano nei tuoi pensieri. Irrompe senza che tu l'abbia visto ne` sentito. Non e` un'epifania, non ci sono risposte facili e pronte, ma basta a rivoltarti dentro-fuori come un calzino. Il peso che porti non scompare, certo, ma si allevia. Diventa una canzone.
Solo Bruce riesce a farlo. Con me almeno.
Percio` al di la` delle chitarre, della poesia, della voce, dell'energia, delle corse, della passione, del mare di sudore, il motivo per cui andare a sentire Springsteen non e` mai abbastanza e` che lui, quando ci dev'essere, c'e` sempre. E allora vorresti esserci sempre anche tu.
Non so come faccia, ma lo fa.
Lo fa all'improvviso e quando succede e` un infarto.
Non e` facile descriverlo, non credo di averlo mai fatto. Per una sorta di pudore, per non sembrare pazzo, forse solo per incapacita`. Ma oggi ci provo dopo che, mentre lavoravo con un po' di sottofondo nelle cuffie, una Rocky Ground partita senza preavviso dalla playlist mi ha ribaltato dalla sedia. L'avro` ascoltata cento volte (senza esagerare), a Dublino anche dal vivo. Mi ha sempre emozionato, una preghiera laica carica di tensione, come My City of Ruins. Oggi ha colpito qualcosa molto piu` a fondo che mai.
Questo fa Springsteen.
Nei periodi buoni tiene compagnia e fornisce il carburante per vivere spavaldi.
Nei periodi difficili...
Non da` le risposte che uno cerca, quella sarebbe una religione.
Ma fa le domande giuste. Quelle che si affrontano in un luogo dell'anima che lui chiamerebbe il buio ai margini della citta`. Li` seduto, su un muro a secco a lato della strada deserta, stai a guardare le luci lontane e il buio attorno. Se fumi, fumi, altrimenti stai li` e basta, con le tue domande, le tue difficolta`, forse il tuo dolore. In quel luogo di completa solitudine uno sconosciuto compare dal nulla e ripete ad alta voce le domande che erano nei tuoi pensieri. Irrompe senza che tu l'abbia visto ne` sentito. Non e` un'epifania, non ci sono risposte facili e pronte, ma basta a rivoltarti dentro-fuori come un calzino. Il peso che porti non scompare, certo, ma si allevia. Diventa una canzone.
Solo Bruce riesce a farlo. Con me almeno.
Percio` al di la` delle chitarre, della poesia, della voce, dell'energia, delle corse, della passione, del mare di sudore, il motivo per cui andare a sentire Springsteen non e` mai abbastanza e` che lui, quando ci dev'essere, c'e` sempre. E allora vorresti esserci sempre anche tu.
http://www.youtube.com/watch?NR=1&feature=endscreen&v=LesRFpv6pwU
RispondiEliminaNon ho parole ma mi fai provare una totale empatia. Zmat
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