Un mese fa sono tornato dall'Australia, e cercavo di rimettere in ordine i pensieri e le emozioni di questo lungo viaggio laggiù, di capire se mi era piaciuto o no, se l'avrei rifatto o no, se ne valeva la pena o no. Non per altro, ma tutti mi chiedevano "Allora, l'Australia? Com'è?" e io non sapevo rispondere altro che "Costosa", perché di più non mi veniva da dire. E parlo al passato ma anche il presente andrebbe benissimo. Mi sento tutt'ora un po' come questa persona qui, anche se i problemi di fuso io li ho superati abbastanza rapidamente ed ora la notte dormo, e se non dormo è per altri motivi.
Pensavo che in un mese avrei avuto tempo di riflettere su questo viaggio e di farmi un'idea di quello che è successo, perché poi mentre ero lì tutto capitava troppo rapidamente per poterlo afferrare a pieno. Invece il mio ritorno in Europa è stato un po' diverso da quello che credevo, altre cose mi hanno occupato i pensieri e quel viaggio sembra che l'abbia intrapreso due o tre vite fa. Le prospettive sono cambiate molto in pochi istanti.
Ogni tanto ho cercato di scrivere due cose perché non andasse tutto dimenticato, ma non so, la sensazione che ho avuto è stato di raccontare le esperienze di qualcun altro. Ho un buco di due mesi, in cui so di essere stato lì ma non mi pare tanto possibile. Sarà anche l'aver passato la maggior parte del tempo facendo esattamente le stesse cose che faccio qui, solo in un ufficio nel seminterrato anziché al terzo piano.
Perciò cosa mi è rimasto di questo Paese così lontano e così diverso? Non lo so davvero.
Per essere un Paese unico, l'Australia è troppo grande. Il volo da Sydney a Cairns, che sembrava una passeggiata, sono 2500 chilometri, come andare da Roma a Oslo. Cosa accomuna un Romano a un Norvegese? (cosa accomuna un Romano a chiunque altro, ma questa è un'altra storia)
Ma a Cairns e a Sydney sempre Australiani sono. Per quanto quelli del Queensland siano presi poco sul serio da quelli del New South Wales. E spostandomi a Melbourne, con la metro e con il bus, ci mettevo un'ora ad arrivare dall'albergo all'università. Da casa al mio ufficio a Nijmegen sto un'ora e mezza, faccio settanta chilometri di treno e una mezz'ora di bicicletta. La gente mi chiede come mai non mi sono trasferito invece che rimanere a Utrecht. A Melbourne ero abbastanza vicino al luogo di lavoro, tant'è che potevo raggiungerlo coi mezzi pubblici. Punti di vista.
Ecco, di questo concentrato di Australia che ho vissuto, tra tutti i voli, gli animali, le scogliere, il mare, la balena, le passeggiate domenicali nel bush, il cielo, SydneyMelbourneCanberraCainrs, le persone amichevoli e distanti allo stesso tempo, il lavoro, di tutto questo forse quello che mi è rimasto è uno straniante cambio di prospettiva.
Pensavo che in un mese avrei avuto tempo di riflettere su questo viaggio e di farmi un'idea di quello che è successo, perché poi mentre ero lì tutto capitava troppo rapidamente per poterlo afferrare a pieno. Invece il mio ritorno in Europa è stato un po' diverso da quello che credevo, altre cose mi hanno occupato i pensieri e quel viaggio sembra che l'abbia intrapreso due o tre vite fa. Le prospettive sono cambiate molto in pochi istanti.
Ogni tanto ho cercato di scrivere due cose perché non andasse tutto dimenticato, ma non so, la sensazione che ho avuto è stato di raccontare le esperienze di qualcun altro. Ho un buco di due mesi, in cui so di essere stato lì ma non mi pare tanto possibile. Sarà anche l'aver passato la maggior parte del tempo facendo esattamente le stesse cose che faccio qui, solo in un ufficio nel seminterrato anziché al terzo piano.
Perciò cosa mi è rimasto di questo Paese così lontano e così diverso? Non lo so davvero.
Per essere un Paese unico, l'Australia è troppo grande. Il volo da Sydney a Cairns, che sembrava una passeggiata, sono 2500 chilometri, come andare da Roma a Oslo. Cosa accomuna un Romano a un Norvegese? (cosa accomuna un Romano a chiunque altro, ma questa è un'altra storia)
Ma a Cairns e a Sydney sempre Australiani sono. Per quanto quelli del Queensland siano presi poco sul serio da quelli del New South Wales. E spostandomi a Melbourne, con la metro e con il bus, ci mettevo un'ora ad arrivare dall'albergo all'università. Da casa al mio ufficio a Nijmegen sto un'ora e mezza, faccio settanta chilometri di treno e una mezz'ora di bicicletta. La gente mi chiede come mai non mi sono trasferito invece che rimanere a Utrecht. A Melbourne ero abbastanza vicino al luogo di lavoro, tant'è che potevo raggiungerlo coi mezzi pubblici. Punti di vista.
Ecco, di questo concentrato di Australia che ho vissuto, tra tutti i voli, gli animali, le scogliere, il mare, la balena, le passeggiate domenicali nel bush, il cielo, SydneyMelbourneCanberraCainrs, le persone amichevoli e distanti allo stesso tempo, il lavoro, di tutto questo forse quello che mi è rimasto è uno straniante cambio di prospettiva.
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