La superficie su cui si estende Melbourne è maggiore di quella dell'intero Friuli Venezia Giulia. La densità di abitanti dello stato di Victoria, il più piccolo ma secondo più popoloso dell'Australia, è di circa 25 persone al chilometro quadro, dieci volte meno di quella di Portogruaro, e la percentuale di Veneti è appena un po' più bassa. Queste sono le informazioni che aiutano a capire che cosa si para davanti agli occhi quando si arriva lì, perché nemmeno dall'aereo si riesce a scattare una foto che renda giustizia. Anche Londra, a pensarci, ha una superficie simile, però a Londra si ha una percezione molto più chiara di dove finisca la vera città, al di fuori della quale vi sono tutti i paesi circostanti che sì, ormai sono stati inglobati, ma comunque si capisce che sono altro, non sono la vera città. A Melbourne, che pure è nata dalla fusione di diversi villaggi di emigranti, le abitazioni sono talmente diluite che questa percezione è molto più labile. Per dire, la Great Ocean Road, dove i miei vestiti ed io abbiamo avuto la brillante trovata di fare il nostro tuffo oceanico, ufficialmente parte da Melbourne, in pratica da una sessantina di chilometri dal centro, ammesso che un centro possa essere individuato.La città è conosciuta ironicamente come "Sunny Melbourne", per l'atmosfera grigia che favorisce l'introspezione, come dice la mia guida turistica, o come la "Four season in a day city" e no, non per la pizza. Durante il mio periodo di permanenza, comunque, il tempo è stato abbastanza bello, eccetto per la sera del mio arrivo. Ai turisti viene sempre descritta come "la più europea delle città australiane", e come mi hanno detto Martina e Alberto, una simpatica coppia di ragazzi italiani che vive lì ormai da un anno, questo on è necessariamente un pregio, giacché noi dall'Europa ci veniamo, perciò capirai l'entusiasmo di vivere in un tentativo di emulazione.
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