Ci sono bandiere a mezz'asta ovunque, ieri sera alle 20 tutto il Paese ha osservato due minuti di silenzio. A De Bilt non è che si notasse molto la differenza, per la verità, ma nelle piazze di Amsterdam credo proprio di sì.

Gli Olandesi non sono gente nazionalista, orgogliosi della loro appartenenza. Anzi, come gli Italiani sentono molto le differenze tra una regione e l'altra del Paese, con la differenza che la superficie dei Paesi Bassi è un settimo di quella italiana e la popolazione poco più che un quarto. Un po' come se io non potessi vedere i Lombardi, per dire. In effetti...
Ciò non toglie che in questa occasione le facciate degli edifici siano un brulicare di bandiere.
Sarebbe bello se fosse lo stesso anche il 25 aprile da noi.
Forse allora la bandiera non sarebbe un simbolo buono per i fascisti, la Nazionale di calcio e i concerti di Springsteen.
Mio papà mi ha spedito il testo del discorso celebrativo di Napolitano e mi è parso un bel discorso. Temo che rimarrà sempre e solo un bel discorso, conoscendo il tipo, ma sempre meglio che niente.
Insomma, non è necessario essere un popolo nazionalista per sentire l'importanza di una data che ricorda la fine della Seconda Guerra Mondiale, la liberazione dai Nazisti. Non ci vuole poi tanto, in fondo.
Ciò non toglie che in Italia ci gonfiamo il petto per aver dato i natali a Giotto, Brunelleschi, Dante, Leonardo e Michelangelo, che sono una specie di patrimonio dell'umanità, e rinunciamo ad essere fieri per qualcosa che veramente è stato sudato e strappato e costruito da gente normale, che non può essere ricordata ad uno ad uno per nome.
La Liberazione non è stata opera di Pertini, o Rosselli, o Stojan, o Gramsci. Non ricordiamo Raffaele Cadorna per essere il Liberatore d'Italia. La Liberazione fu merito di bande senza nome, che per questo dovrebbero appartenerci ancora di più. Perché non esserne fieri, allora?
ma Cadorna ... Cadorna .. non si chiamava FIRMATO ?!
RispondiElimina...
Firmato Matteo
Solena che si firma Firmato Matteo...
RispondiEliminaMatteo che è un cognome, e Firmato un nome?
O forse Solena è un carabiniere del Sud che dice prima il cognome e poi il nome, e quindi Solena in realtà si chiama Matteo di nome e Firmato di cognome?
Quanti misteriosi intrighi in poche righe di commeno!
L'unica certezza è che Volta si chiamava Jontra.