Nel frattempo, abbiamo trovato casa. Noi siamo Andrea, Sara e io. Tre fisici e una casa. Una casa assurda come solo le case neerlandesi possono esserlo. In Neerlanda gli architetti lavorano in questo modo: usano 5 dadi, una coppia blu, una coppia rossa e un dado singolo verde. La coppia di dadi rossi, serve per definire un elemento architettonico (= stanza). Ad esempio, al 7 corrisponde la camera da letto. Al 12, il bagno con vero box doccia. Al 5, il gabinetto. E così via. Alla coppia dei dadi blu, invece, corrisponde una zona della casa. Supponendo di avere a disposizione un rettangolo di 6,35x8,97 metri quadri dentro cui costruire una casa, il rettangolo viene diviso in undici parti ognuna delle quali corrisponde a un possibile risultato del dado. Una volta che si è sorteggiato l'elemento architettonico si procede con il lancio dei dadi blu, per vedere dove quella stanza sarà sistemata nella casa. Ovviamente, se la casa è divisa su più piani, si affronta un piano per volta con questo procedimento.
Al dado verde, o dado libertà, è associato un grado di assurdità. Quanto più si è prossimi al 6, tanto maggiore è l'assurdità della stanza selezionata. Ad esempio, il bagno potrà avere la moquette, la cucina potrà non avere finestre, la camera da letto potrà avere la pianta circolare, e via dicendo.
La gioia di ogni architetto.
Ad esempio, nella casa che abbiamo visto, e dove andremo ad abitare dal 1 luglio, ci sono due camere da letto che sono comunicanti tramite una finestra. Che senso ha unire due camere da letto con una finestra? Per augurarsi la buonanotte da una camera all'altra? E anche se non fossero camere da letto, ma uno studio e un tinello, perché farci una finestra in mezzo? Se vuoi due camere, fai un muro, se ne vuoi una, lo abbatti. Perché una finestra? Noi, nel dubbio, la tapperemo.
La terza camera in realtà al momento è una cucina, ma sarà riconvertita. Qui ci sono le foto.
La cameracucina ha di buono che c'è la doccia e il lavandino. Come una doccia in cucina?, diranno i più ingenui. Andatevi a rileggere la prassi lavorativa degli architetti neerlandesi, e vedrete che non c'è proprio nulla di strano. Tra l'altro, non si deve credere che siamo capitati in un appartamento particolarmente bizzarro: in effetti, è uno dei più "normali" che abbia visto.
Trasformando la cucina in camera da letto, diventerà una camera con doccia in camera. Tutto sommato, un piccolo guadagno in sensatezza rispetto alla cucina con doccia in cucina. Ma la vera attrattiva della cameracucina (oltre ad affacciarsi sul terrazzo e sul giardino) è l'acquaio, cioè il lavandino. Visto che altrove di lavandini veri non ce ne sono, ci sono soltanto dei microlavandini come quello che si vede nella foto del cessetto. Tra l'altro, non è che ce ne siano chissà quanti: sono 2. La spartizione delle stanze non è ancora stata definita, anche se al momento la versione più probabile è Sara in una camera con vista (sull'altra camera), Andrea in cameracucina e io nella seconda camera con vista.
In compenso, la seconda cucina è probabile che verrà una bellezza, e c'è un soggiorno direi quasi confortevole. Una specie di stanza per gli ospiti. Una terrazza.
Impossibile non volerle bene.
beh dai, credo sia meglio un allestimento e arredamento sciroccato piuttosto che un posto sporcugno alla francese... e poi cosi potrete sottomettere i vostri invitati a divertentissimi giochi!
RispondiEliminatipo: indovina indovinello in che stanza mi trovo.. chi trova il frigo trova il tesoro.. e cosi via! :D
Caspita... ma è una casa fighissima. A me piace un fracco. Ma la porta del cesso è a vetro? Geniale!
RispondiElimina-D.
didi ma questa casa è bellissimaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
RispondiEliminahihi, pensa che la mia stanza ha una finestra che da....sul bagno!!! :-)
RispondiEliminabeh con la doccia in cucina uno può sempre lavarsi e fare i piatti ... non oso immaginare cosa si potrebbe usare per paglietta ... ed intanto che lavi un piatto puoi sorreggerne un altro facendo "ginnastica" coi glutei ... e potrei andare oltre... :-D bellissima casa ... manca una scala a chiocciola...
RispondiEliminaAh beh caro nella tua bella città io ho pagato cara una stanza d'albergo senza manco le saponette da intascare come magro risarcimento.
RispondiEliminaE poi aveva un impianto elettrico stravagante.
Le receptionist erano fighe ma finché non abbiam pagato non hanno detto "welcome"... in compenso la colazione a buffet era valida.