sabato 13 marzo 2010

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Ma sarebbe poi peggiore la nostra vita, senza Annozero?

E senza Bertolaso?

E senza democrazia?

Abbiamo bisogno di un sovrano coi fiocchi!

3 commenti:

  1. "Pane, pace, lavoro e libertà" erano le parole d'ordine con cui il partito comunista italiano, negli anni trenta, nel periodo della massima fioritura del fascismo, cercava, dalla clandestinità, di scuotere le masse e di incrinare il consenso verso il regime.

    Ieri sera, al GR di Rai tre, si è potuto ascoltare una dichiarazione del segretario del PD che, riferendosi alla manifestazione indetta per oggi a Roma dai partiti di opposizione per protestare contro il decreto salva-liste, si preoccupava di dire che si tratta di una manifestazione contro il Governo, per la sua assoluta inerzia nei confronti della grave situazione economica e dei relativi problemi sociali.

    Non è la prima volta che emerge questo atteggiamento :
    sembra che dire "l'obiettivo della manifestazione è semplicemente di testimoniare la volontà di difendere la democrazia e di ripristinare condizioni di rispetto della legalità costituzionale" sia considerato esagerato e comunque insufficiente per fare presa sull'opinione pubblica di oggi.
    Ne più né meno che una battaglia per i diritti civili, per l'uguaglianza dei diritti delle persone, che non ammette discriminazioni né eccezioni.
    Ma il timore è che la maggioranza delle persone non si commuova per Annozero, perché non gliene importa niente di Santoro o addirittura non lo sopporti, né gli importa di Bertolaso, nè delle regole di presentazione delle liste, nè dei soliti conflitti di B. con la magistratura. Alla maggioranza delle persone comuni importa del livello dei consumi, del lavoro e di un po'di sicurezza economica per oggi e per domani. L'importante è denunciare la incapacità politica del Governo o i danni prodotti dalla sua inerzia.

    Peccato che il rispetto della legalità costituzionale sia il presupposto, la condizione preliminare, in assenza della quale ogni legittima e sacrosanta rivendicazione di carattere economico e sociale è priva di efficacia perché assumerebbe più o meno lo stesso significato di una sommossa della plebe napoletana contro il governo borbonico.

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  2. Sono d'accordo.
    Ho sentito tante volte negli ultimi anni discorsi del genere: "Alla gente non importano i suoi processi, interessa solo di arrivare alla fine del mese". Questo, oltre che sbagliato, mi sembra offensivo nei confronti delle persone, che sono rappresentati come delle capre alle quali dovrebbe importare nient'altro che il ciuffetto d'erba quotidiano e nient'altro.
    Se anche così fosse, sarebbe compito di chi fa opposizione spiegare alle persone (capre o meno) che ad essere governate da ladri e saltimbanchi NON SI ARRIVA alla fine del mese.
    Invece è da 15 anni che l'opposizione è bloccata nell'angolo: tutti convinti che a denunciare le malefatte di B. si faccia il gioco di B.
    Un'idea che considero completamente cretina.
    Probabilmente siamo la cosa più simile a un governo borbonico che ci sia mai stata dall'unità d'Italia, con la differenza che i Borboni almeno avevano fatto la Napoli-Portici, qui il massimo che abbiamo è Milano2.

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