lunedì 1 marzo 2010

PhD, giorno 1

Bene, si comincia.

Oggi mi sono fatto una piacevole pedalata tra i campi per arrivare al mio istituto. Talmente piacevole che l'ho anche allungata un po' prima di trovare la strada giusta, ma non ha importanza perché tanto, arrivato in ufficio, c'ero solo io. E la segretaria, per fortuna, visto che mi ha aperto la porta della mia stanza, che se no rimanevo fuori perché le chiavi me le daranno chissà quando.Nella stanza ci sono anche diversi altri dottorandi, nonché il mio capo. Il mio capo oggi non doveva esserci, e invece è arrivato poco fa.

A parte l'emozione di iniziare, non è che abbia molto da fare al momento. Suppongo che adesso mi metterò a studiare un po', giusto per fingere di guadagnarmi la pagnotta.
Sono in Olanda da qualche giorno ma sono ancora un po' spaesato, non sono ancora calato nella nuova vita.
Penso sempre "ah devo fare questo, devo fare quello" come se a breve dovessi tornare Trieste e avessi delle formalità da sbrigare prima della mia partenza. Invece non è proprio così.
A meno che per "a breve" non si intendano anche quattro anni, e in effetti di fronte all'età dell'universo quattro anni sono proprio un tempo breve.

Spero che entro breve ("breve" in un riferimento di tempi umano, ad esempio qualche giorno, o qualche settimana) riuscirò a capire quello che la gente mi dice, perché anche se può sembrare di no, è veramente imbarazzante farsi ripetere quattordici volte ogni frase. L'inglese degli olandesi a volte assume connotati bizzarri. Un tipo mi ha anche detto che ho l'accento italiano, e questo mi copre di vergogna. Parlo forse come quelli di Little Italy a New York? (questo sì che sarebbe divertente)

Comunque sia, oggi ho fatto un giro a salutare tutte le persone accompagnato da una ragazza che sta finendo il dottorato e che sosterrà la discussione della sua tesi a fine mese. La cosa terribile è quando ti presentano qualcuno e ti dicono il suo nome. Non so voi: io in Italia quando mi presentano più di una persona all'ora non riesco a ricordare il nome. Bene. Qui in cinque minuti mi hanno presentato almeno dieci persone dai nomi esotici quali "Chhhh", "Archhhhh", "Ijchhhh", "Kijchhhh". Capirete, forse, il mio imbarazzo.
C'è da dire che sono tutti piuttosto cordiali. Chiaramente visto che siamo allo step 0 del PSO (PSO - Step 0: Cordialità).
Prima o poi devo scrivere qualcosa sul PSO, se no non ci capiamo.

Va beh, sarà il caso che mi metta a fare qualcosa.
O almeno a fingere.

3 commenti:

  1. Ahahah, questa dell'accento italiano è spassosissima! Forse è perché finisci ogni frase con "capisc" o con "orca ciò"? :P
    Comunque per tante robe ti invidio tantissimo! Spero ti troverai bene nell'ufficio. Inoltre non preoccuparti per la lingua, secondo me tra un sei mesi parlerai già olandese conoscendoti!
    Riguardo ai nomi, beh... in bocca al lupo! :D

    Franz (quel mona cola barba)

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  2. Didigno...che emozione leggere il tuo primo vero post!!!! Che dire...tu...speriamo che te la cavi =)

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  3. Ma sì, in qualche modo me la caverò...
    neanche dovessi stare qua quattro anni!

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