Il Protocollo Olandese di Socializzazione (PSO) è articolato nelle seguenti 6 fasi (o step):
Step 0: cordialità.
Gli Olandesi sono estremamente cordiali. Nei primi 5-10 minuti dopo il vostro incontro, non sarà inusuale che vi capiti di intrattenervi in amabile conversazione su un argomento qualunque con una persona appena conosciuta. A riprova di questo fatto, posso citare l'episodio dell'acquisto dei cuscini, e anche le quattro chiacchiere scambiate con la mia coinquilina Merijn appena arrivato in casa, mentre lei stava cucinandosi la cena ed io stavo lì con la valigia in una mano e la giacca nell'altra, chiedendomi dove ero capitato e se era inopportuno da parte mia domandare di vedere la mia stanza.
Step 1: ritrosia.
Trascorsi questi primi minuti, gli Olandesi riterranno di aver assolto i loro doveri di ospitalità e ricominceranno serenamente a farsi gli affari propri, incuranti del fatto che potreste non avere niente da mangiare, niente nella vostra stanza su cui distendervi, su cui appoggiare le vostre cose o su cui appoggiare la vostra testa per piangere (ma per quello, in effetti, magari anche il muro potrebbe essere sufficiente). Sarebbe ingeneroso imputare questo comportamento alla diffidenza o alla freddezza nordica. In effetti, è semplice ritrosia. In fin dei conti, voi potete anche essere il nuovo coinquilino con cui potenzialmente potreste vivere per i prossimi quattro anni, ma in effetti chi vi conosce? E dunque perché dovrebbero offrirvi di unirvi a loro per la cena, o invitarvi a bere qualcosa? A ben pensarci, è perfettamente logico! Direste forse al corriere espresso se, già che vi ha portato il pacco, vuole anche fermarsi a pranzo?
Questa mentalità è ben riassunta dall'esclamazione costernata di un vero Olandese al quale fu posta la questione: « Io non andrei mai a cena con uno sconosciuto! »
Step 2: studio reciproco.
Il fatto che all'inizio non riceviate confidenza dai vostri coinquilini olandesi, non significa certo che non ne riceverete in futuro! Semplicemente, è necessario un periodo di studio reciproco, in cui ad esempio controllare che la vita casalinga non sia turbata dal vostro arrivo. Essi vi diranno generosamente di usare le loro stoviglie per cucinare (purché poi le laviate!) ma difficilmente vi capiterà di incontrarli, o di scambiare più di tre parole. Pensate che vi stiano evitando? Ma certo che no! Vi stanno concedendo il vostro spazio, e al tempo stesso, con encomiabile discrezione, stanno vigilando sul vostro comportamento. Lasciando che voi facciate lo stesso con loro. Questa fase può durare all'incirca due o tre mesi.
Step 3: conoscenza.
Dopo che questo periodo di prova è stato superato senza intoppi, per gli Olandesi sarà giunto il momento di iniziare a conoscervi. Quale occasione migliore, a questo scopo, se non lavare i piatti insieme alla fine di una cena che avete consumato voi nella vostra stanza e loro nella loro? Trovarsi impegnati insieme in un'operazione umile quale il lavaggio dei piatti è l'ideale per eliminare eventuali barriere di classe tra chi, ad esempio, ha una stanza di sette metri quadri e chi ne ha una da quaranta. Come recita l'antico adagio: « Saranno grandi i Papi, saran potenti i Re, ma quando i piatti lavano, son tutti come me! » (in effetti era un po' diverso, ma a noi adesso va bene così).
Dunque, se siete giunti a questa fase, potete rallegrarvi: il ghiaccio è stato rotto e, lentamente ma inesorabilmente, state guadagnandovi la fiducia dei vostri (futuri) amici olandesi!
Attenti però a non cantare vittoria troppo presto!
Come sa bene chi ha il pollice verde, non bisogna smettere di innaffiare le piante allo spuntare del primo germoglio! Pertanto, continuate a comportarvi bene e cogliete se possibile l'occasione di lavare altre volte i piatti assieme ai vostri nuovi (futuri) amici.
Step 4: confidenza.
Se siete arrivati a questo punto, sono passati un paio d'anni in cui vi siete sempre comportati bene, e avete lavato un sacco di piatti. Esperti del settore fanno notare che la dissoluzione della civiltà occidentale è cominciata con l'avvento della lavastoviglie, e l'Olanda sembra resistere allo sfacelo solo perché, apparentemente, di lavastoviglie non se ne vedono.
Ormai voi e i vostri coinquilini siete in confidenza. Spesso capita che, a turno, uno lava e l'altro asciuga. Cose mai viste.
Per i vostri coinquilini olandesi sarà giunto il momento di invitarvi a bere qualcosa insieme. Questo è precisamente il momento in cui non dovete perdere la testa! Accettate molto dignitosamente e godetevi la serata. Nel caso questa si concluda con loro, e forse anche voi, sbronzi putrefatti, non crediate che questo significhi qualcosa. All'indomani tutto sarà come prima. Se vi salutavate appena, continuerete a salutarvi appena. Se lavavate piatti insieme, capiterà di nuovo. Ma ogni strizzatina d'occhio complice o riferimento a quanto accaduto la sera prima è assolutamente fuori luogo, e non farà che mettere in imbarazzo i vostri (futuri) amici olandesi, rischiando di compromettere quanto di buono avete fatto finora. E sarebbe peccato, dopo tutti questi anni.
Step 5: amicizia.
E' passato all'incirca un altro anno, in cui avete occasionalmente trascorso delle serate insieme che sono state piacevoli. Oramai avete avuto modo di conoscervi, chiacchierare, raccontare qualche dettaglio della vostra vita privata. Insomma, ce l'avete fatta! Avete conquistato la fiducia dei vostri amici (ormai possiamo ben dirlo!) olandesi. Se state facendo un dottorato, di solito questo dura quattro anni. Ciò significa che avete all'incirca un anno per godervi la vostra nuova amicizia, prima che le vostre strade si dividano e voi vi scontriate con nuovi entusiasmanti Protocolli di Socializzazione in altri Paesi del mondo. Ma ricordate: per quanto lontano andiate, e per quanto tempo stiate via, il vostro amico olandese non vi dimenticherà!
Nota: un esperto di cultura carnica, il professore emerito V. Brotigre Della Malesia, ha messo in luce come il PSO abbia strabilianti affinità con il PSC (Protocollo di Socializzazione Carnico). Sebbene questa non sia la sede adatta per discutere gli studi del professore, vogliamo comunque qui riassumerli molto brevemente:
Step 1: Stringo la mano alla persona nuova.
Step 2: Ci attacco bottone per massimo 5 minuti.
Step 3: Chiudo i rapporti per almeno 2 mesi.
Step 4: Se entro i 2 mesi la persona ha avuto un comportamento che reputo interessante (effetto trigger) posso pensare di parlarci per più di 10min.
Step 5: Se il discorso di più di 10min è andato a buon fine, allora posso dargli un appuntamento.
Step: 6: Dopo l'appuntamento sono necessari almeno 2 mesi di stand/by (durante i quali, se occorre, posso anche fregare la persona in questione).
Step 7: Gli parlo di nuovo e continuo a parlarci per i prossimi 5 mesi.
Step 8: se ha superato tuitte le prove è mio amico e mi offendo se la sera non si presenta in baretto nonostante non lo abbia invitato.
Ma te lo sei inventato o te lo hanno raccontato i + anziani PHD? Buona notte (va bene il letto nuovo?) ciao
RispondiEliminaz.mat
HAHAHAHA :D :D fantastico!
RispondiEliminaGià che sono.. Potrei contribuire al bagaglio di conoscenze sui Protocolli di Socializzazione con una breve sintesi di quello in atto a Parigi (NB: nel resto della Francia si segue un altro protocollo):
1. Il francese ti saluta e ti attacca affabilmente bottone in francese.
2. Quando ha capito che non capisci una parola di francese, ti guarda con sprezzo e manifesta il suo disappunto (sempre esprimendosi in francese).
3. Quando ha capito che sei italiano, fa battute su Berlusconi o il fallimento di Alitalia e ti dà una pacca sulla spalla per la pena che gli fai.
4. Se ancora manifesti interesse nel dialogo multiculturale, passa ore a convincerti che la Nutella e il vino sono stati inventati in Francia, che Mozart è il più famoso compositore parigino e che dobbiamo tutti inchinarci a Jean Baptiste Lamarck la teoria corrente dell'evoluzione.
5. Se ti invita fuori e nel locale c'è un tavolo con 4 sedie, lui e i suoi 3 amici si accomodano e si mettono a chiacchierare (in francese) e tu resti li in piedi come un pampel finchè ti dilegui con la scusa che stai per perdere l'ultima RER C.
6. Se nonostante tutto questo riuscite a stabilire un rapporto, il francese ti invita a casa sua: gli porti delle brioches da condividere in segno di amicizia, ti ringrazia, le mette in frigo e ti offre i biscotti secchi che gli sono caduti in metro ma che per fortuna è riuscito a ritrovare tutti.
7. Se riesci a superare anche questa prova e non ti viene l'enterocolite, in segno di amicizia ti porta una scatola di Madeleine, che mangia tutte lui davanti ai tuoi occhi.
@ zia: eh... un po' e un po'!
RispondiElimina@ Bruna: l'ho sempre sostenuto che in fondo gli Olandese son simpatici! E i Parigini no.