mercoledì 10 marzo 2010

Perplessione

Lo scopo di questi giorni è leggere articoli e studiare "le basi" per poter cominciare a lavorare sul progetto del dottorato con un po' di cognizione di causa.
La cosa che mi rende perplesso è che sono da tre giorni sempre sullo stesso articolo.
Leggere gli articoli delle riviste scientifiche in realtà è un'arte, e spero vivamente che di apprenderla al più presto. In effetti, dovrei già avere un po' di esperienza accumulata con la tesi di laurea, però evidentemente non è ancora abbastanza.

Lo scopo di una comunicazione tra due individui è quello di trasmettere un messaggio dal mittente al ricevente.

Non so come va nelle altre discipline, ma in astrofisica credo che solo nell'1% delle pubblicazioni il messaggio sia: "abbiamo fatto questo lavoro, abbiamo ottenuto questi risultati che sono interessanti perché comportano queste implicazioni". Nel restante 99%, il messaggio è: "wow ragazzi, in quel posto si lavora di brutto brutto, si fanno cose tostissime, siamo all'avanguardia, che sballo!".
Ovviamente, nella trasmissione di questo messaggio, il fatto che un lettore possa capirci qualcosa è un aspetto secondario.

Ecco, leggere articoli del genere per me non è facile, per questo dico che è un'arte.
Generalmente, sono pagine e pagine di discorsi che vogliono amplificare il messaggio "ammazza ao' che lavoro!" e poche frasi adeguatamente smistate nel discorso che sono davvero la cosa da tenere a mente. Riuscire a individuare queste rapidamente è l'arte che bisogna apprendere, altrimenti ci si perde nelle pagine e pagine inutili.
E ci si sente terribilmente stupidi. O vagamente perplessi.

Comunque sia, se non mi sbrigo a leggere questi articoli il mio capo potrebbe risentirsi, perciò è ora di darsi una mossa!



9 commenti:

  1. e provare a leggere una riga si ed una no?!

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  2. ahah! vedi, noi biologi abbiamo anche le figure a colori. Fanno una grande differenza! :D

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  3. E bravo! Hai già colto il nocciolo: ricerca scientifica e ricerca artistica sono molto più vicine tra loro, come sanno i grandi scienziati. Poi in entrambi gli ambiti ci sono i critici, i divulgatori, i venditori o mercanti da una parte, e gli scienziati e gli artisti all'opera (mai isolati dagli altri ma sempre comunque personalmente responsabili del proprio lavoro). Mi sembra che tu ora stai cercando giustamente di separare l'artifizio dall'opera. Buon lavoro!
    Zm

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  4. Mi dai una grande delusione. Tra noi letterati circola l'idea che, mentre noi siamo venditori di fumo o di panna montata, gli scienziati invece vanno diritti al sodo e comunicano solo ciò che vale la pena di comunicare perché è nuovo. E la prova sarebbe che, mentre noi ci dilunghiamo in lunghe conversazioni, gli articoli scientifici sono brevi ed essenziali. Cade un altro mito!

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  5. io mi sento abbondantemente stupida in effetti...e la pila di articoli sulla mia scrivania lievita meglio delle mie torte!!!

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  6. A proposito della Science News...

    http://blogs.discovermagazine.com/intersection/files/2009/05/phd051809s.gif

    Buon lavoro! :P

    Franz (lo starwarsofilo con la barba)

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  7. http://www.youtube.com/watch?v=LA5CD-8UhuU

    vediamo cosa riconosci!!!

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  8. Marò!!! E a casa tua, e alla Domus, tutto bene?

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  9. Metto in evidenza le frasi che mi colpiscono : " il mio capo potrebbe risentirsi" "giusto per fingere di guadagnarmi la pagnotta".
    TODO: rivedere il mio rapporto con il lavoro.
    pam

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